Il fotoringiovanimento è una moderna tecnica che utilizza fonti di energia termica al fine di contrastare  l’invecchiamento cutaneo. L’avanzare dell’età, il fumo, un’eccessiva esposizione al sole e alle lampade abbronzanti, provocano alterazioni a carico delle strutture della pelle che si manifestano con rughe, macchie, teleangectasie (ossia la dilatazione di piccoli vasi sanguigni superficiali), nonché con la perdita del tono e dell’elasticità.

Laser, radiofrequenza e IPL (luce pulsata ad alta intensità), determinando la sintesi di nuove fibre di collagene ed interferendo con la produzione di melanina, migliorano notevolmente il tono dei tessuti di viso, collo e mani e ridonano elasticità e luminosità.

Tali tecniche si sono sviluppate ed evolute nell’ultimo decennio, imponendosi come strumenti di grande efficacia per contrastare gli inesorabili segni del tempo. Tutte prevedono cicli di circa sei sedute da effettuarsi a intervalli di tre settimane. Le apparecchiature più utilizzate sono la radiofrequenza bipolare ed infrarosso o l’IPL medicale. Il trattamento non è doloroso e non richiede anestesia, ha una durata di circa 20-30 minuti e permette un’immediata ripresa di tutte le attività. Rappresenta un valido strumento da affiancare ad altre metodiche della medicina estetica, quali tossina botulinica e filler, nella cura e nella prevenzione di tutte le forme di invecchiamento cutaneo.