Una perdita di capelli massiccia può dare informazioni riguardo lo stato di salute del paziente. Spesso la perdita dei capelli viene avvertita esclusivamente come un problema estetico, mettendo in secondo piano ciò che questa può segnalare, come ad esempio una patologia in corso.

Il fenomeno della caduta dei capelli deve quindi essere analizzato attentamente al fine di giungere ad una diagnosi precisa e analizzato il prima possibile, considerando il fatto che alcuni problemi si possono rallentare o arrestare completamente se si agisce in tempo.

Le cause di caduta dei capelli sono molteplici: a volte entrano in gioco cause sistemiche (anemia o ipotiroidismo); genetiche (alopecia androgenetica o calvizie) o autoimmuni (alopecia areata).
Il quadro più comune è il telogen effluvium, l’aumento transitorio della caduta dei capelli secondario a cause organiche o psichiche.

Durante la visita tricologica, ciò che lo specialista in dermatologia valuta, è lo stato del cuoio capelluto attraverso l’epiluminescenza che permette di conoscere dettagliatamente la quantità e la qualità dei capelli non visibili ad occhio nudo.

In seguito alla visita verranno stabilite le terapie e i trattamenti adatti al problema correggendo, ad esempio, lo stato ormonale e integrando, tramite prodotti particolari, una possibile carenza alimentare.