La scleroterapia è una tecnica che determina la chiusura di un tratto venoso sede di varice oppure di un gruppo di capillari (teleangectasie) mediante l’iniezione di una soluzione sclerosante, che causa una reazione infiammatoria locale. Questa reazione provoca in seguito la chiusura e il successivo riassorbimento del tratto varicoso oppure l’eliminazione dei capillari.

Nelle soluzioni sclerosanti d’uso più frequente i componenti principali sono l’alcool polidocanolico, la glicerina cromata, il sodio salicilato ed il sodio tetradecilsolfato usati a varie concentrazioni.

L’azione lesiva della soluzione sclerosante è limitata alla parete venosa nel punto d’iniezione; già a breve distanza dal punto sottoposto a trattamento la soluzione  è così diluita da non essere più lesiva.

Si esegue dopo aver effettuato un’adeguata valutazione angiologia provvista di esame eco color doppler e  è particolarmente indicata per la rimozione di capillari (teleangectasie) e di varici di piccolo-medio calibro.

Viene eseguita con piccoli aghi, preferibilmente durante il periodo invernale per evitare che i raggi UV creino pigmentazioni della pelle difficili poi da rimuovere. È buona norma comunque evitare di sottoporsi a scleroterapia nei mesi estivi.

L’applicazione di una compressione (medicazione o fascia elastica) sulle vene sottoposte a scleroterapia è fondamentale per la buona riuscita del trattamento. In alternativa si possono usare calze elastiche terapeutiche di compressione 18mmHg o di classe1.

Dopo il trattamento possono comparire ematomi nel punto dell’iniezione.

In circa il 2% dei casi si può avere il cosiddetto “matting”, un fenomeno per cui, dopo la rimozione di capillari e varici di piccolo calibro mediante la scleroterapia, si assiste alla formazione di nuovi vasi, che nascono nei pressi della zona sottoposta a trattamento sclerosante. Per rimuovere questo inestetismo il rimedio migliore oggi è l’uso del laser dermatologico, come il KTP.

Il numero delle sedute dipende dal quadro clinico e dall’estensione della zona da trattare.

La scleroterapia associata all’uso del laser vascolare KTP risulta essere una tecnica molto efficace nella rimozione delle teleangectasie e dei capillari, con una percentuale di guarigione alta, di circa il 75% secondo studi scientifici. Per il trattamento di vasi di calibro maggiore si rimanda all’intervento dello specialista in Chirurgia vascolare.